Registrazione della sessione “La mente come superficie d’attacco” al Security Summit Milano 2026


La mente come superficie d’attacco: AI, potere e vulnerabilità umane

In un mondo in cui l’intelligenza artificiale entra nei motori di ricerca, nelle piattaforme sociali, nei sistemi militari e nelle infrastrutture critiche, la sicurezza non è più solo una questione di codici. È una partita di potere, di corpi e di cervelli. Il panel con Alessandro Aresu, studioso di geopolitica dell’innovazione e autore di Geopolitica dell’intelligenza artificiale, e Martina Ardizzi, neuroscienziata e autrice di “Algoritmo bipede”, vuole offrire ai professionisti della cybersecurity una mappa allargata del terreno su cui muoversi. Da un lato, la dimensione geopolitica: chi controlla i modelli di AI, i chip, il cloud, i cavi sottomarini, i flussi di dati. E quindi, come si ridisegnano alleanze, dipendenze tecnologiche, rischio di attacchi ibridi e interferenze nei processi democratici. Dall’altro, la dimensione neurocognitiva: come funzionano davvero l’attenzione, la fiducia, la paura e il giudizio degli esseri umani che usano, progettano e difendono i sistemi digitali. E dunque, dove e come le piattaforme e gli algoritmi sfruttano le nostre vulnerabilità, e che cosa significa parlare di “algoritmo bipede” quando l’anello più fragile della sicurezza resta l’umano. L’obiettivo è offrire a chi si occupa di cyber una visione che esplori il campo di battaglia globale dei dati e quello, ancora più delicato, della mente.

Modera Massimo Cerofolini

Partecipano:

Slide e maggiori informazioni sono disponibili su https://securitysummit.it/milano-2026/la-mente-come-superficie-dattacco-ai-potere-e-vulnerabilita-umane