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ASSOCIAZIONE ITALIANA PER |
12 novembre
2003 |
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Newsletter CLUSIT indice |
1. NUOVI SOCI 2. Accordo CLUSIT/ISC² per le
certificazioni CISSP e SSCP 3. Forum di Ginevra sulla protezione
delle infrastrutture critiche 4. Seminario CLUSIT a
“Prevenzione Italia” 5. Alec Muffet a
INFOSECURITY 2004 6. Sicurezza (ma non solo) 7. EVENTI SICUREZZA |
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1. NUOVI SOCI |
Durante l'ultimo mese
hanno aderito al CLUSIT le seguenti organizzazioni: ADISI (Lugano, CH), AUSED (Milano), EDOSS Consulenze (Milano), IBS (Falconara Marittima), Società per i Servizi Bancari - SSB (Milano). |
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2. Accordo CLUSIT/ISC² per le certificazioni
CISSP e SSCP |
Clusit e (ISC)2 hanno concluso un
accordo di partnership in esclusiva per l'Italia e il Canton Ticino come
Education Affiliate per i seminari e gli esami di certificazione CISSP e
SSCP. Per facilitare il
conseguimento di queste certificazioni, diffuse a livello mondiale, Clusit e
(ISC)2 propongono un calendario di seminari di preparazione agli
esami CISSP e SSCP da tenersi in Italia, oltre alle sessioni di esame. Facendo riconoscere le
competenze e la professionalità in materia di ICT Security, queste
certificazioni serviranno a rinforzare i valori che Clusit sostiene da sempre
ed accrescerà il ritorno degli investimenti che ogni organizzazione farà in
ambito informatico. Il calendario 2004 dei
seminari e degli esami è disponibile su: www.clusit.it/isc2/calendario_isc2.htm. Per ulteriori
informazioni scrivere a: isc2@clusit.it |
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3. Forum di Ginevra
sulla protezione delle infrastrutture critiche |
Nei giorni 28 e 29
ottobre il CLUSIT, su invito del Geneva Centre for Security Policy, ha
partecipato ad un Forum internazionale sulla protezione delle infrastrutture
critiche e dei servizi pubblici. Il Forum ha riunito a Ginevra 172 delegati
provenienti da 29 paesi, in rappresentanza di governi, organismi internazionali
(IAEA, NATO, OCSE, ONU, U.E. ...), università e centri di ricerca ed imprese
private che gestiscono importanti strutture e servizi nazionali. Uno degli intenti del
Forum era quello di porre le basi per una maggior collaborazione tra settore
pubblico e settore privato, per una comune strategia di protezione delle
infrastrutture critiche dei vari paesi. Tra le minacce
analizzate, la più preoccupante è sicuramente il terrorismo, ma non meno
preoccupanti sono le disfunzioni verificatesi recentemente in conseguenza di
fatti gravi, come l’interruzione del lavoro in Venezuela e in Nigeria o la
mancanza di corrente elettrica nel Nord America e in Italia. Durante i due giorni di
dibattiti sono emerse le interdipendenze tra le principali infrastrutture
critiche: i trasporti, la fornitura di energia elettrica, di gas e di acqua,
le centrali nucleari. Ma sicuramente la
protezione delle infrastrutture di comunicazione e dell’informazione è
una priorità assoluta, così come
aveva evidenziato anche il G8 al meeting di Evian dello scorso mese di
maggio. |
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4. Seminario
CLUSIT a “Prevenzione Italia” |
Il 28 novembre alla Fiera di Roma, nell’ambito di “Prevenzione Italia”,
il CLUSIT terrà il Seminario: “La pianificazione delle emergenze e la gestione delle crisi”, con inizio
alle 9.00”. Si parlerà di: -
identificazione,
analisi e valutazione del rischio; -
piano di
emergenza: pianificazione, realizzazione, manutenzione e attuazione. Saranno presentati casi di studio: pianificazione e gestione delle
emergenze informatiche in campo sanitario, della pubblica amministrazione e
delle public utilities. La partecipazione al seminario è gratuita. Per l’iscrizione: fax 02 700 440 496 / e-mail: info@clusit.it |
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5. Alec Muffet a INFOSECURITY 2004 |
Alla quarta edizione di
Infosecurity Italia, mercoledì 11 febbraio, sarà presente durante il convegno
di apertura un ospite d'eccezione, Alec Muffett. Mescolando dialoghi vivi
e video-clips, Alec Muffett illustrerà la storia dei sistemi di sicurezza IT:
ciò che abbiamo usato, ciò che stiamo usando, ciò che dimentichiamo di usare
e perché la dimenticanza è pericolosa. Alec Muffet è tra i
personaggi che hanno principalmente contribuito alla nascita del settore
della system security. In questo settore il suo principale contributo è stato
quello di dimostrare l'inefficacia del meccanismo delle password, attraverso
la realizzazione del primo strumento automatico per la verifica della
robustezza delle password, divenuto noto con il nome di password cracker. È
inoltre tra i primi ricercatori ad occuparsi di firewall e di security
scanning. Alec Muffet inizia il
suo percorso professionale con attività di hacking su reti X.25
all'università di Londra. Nel 1988 Alec Muffett viene impiegato come
programmatore di sistemi all'Università di Aberystwyth, e nei successivi 4
anni scrive numerosi articoli e realizza svariati e importanti strumenti per
la sicurezza delle reti, il più conosciuto dei quali è "Crack", il
primo strumento di password checking/cracking realizzato da cui poi trarranno
ispirazione tutti i tool attualmente utilizzati per tale scopo. Nel 1992 entra nella Sun
Microsystems nel gruppo "Sun Network Security", dove si occupa di
problematiche legate al nascente concetto di firewall e di security scanning
su reti WAN. Successivamente diventa responsabile del progetto "Project
Bruce", svolto presso SunLabs Security Research Group, mirato alla
realizzazione di un sistema sicuro per l'amministrazione e l'auditing remoto
di sistemi. Alec Muffett è
attualmente Chief Architect di "Sun Microsystems Professional
Services" in Europa. |
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6. Sicurezza (ma non solo) |
Sembrano foto sexy, ma è
il worm MiMail C Data notizia: 03.11.2003 A causa di un aumento di
casi di infezione rilevati, le principali case di produzione di software
antivirus hanno innalzato il livello di gravità del worm MiMail C, invitando
gli utenti ad aggiornare prontamente le definizioni del proprio software.
MiMail C è una recente variante del noto worm MiMail, che colpisce i computer
Windows e sottrae informazioni dai computer infetti. Conosciuto anche con i
nomi W32.Mimail.C@mn (Symantec), W32/Mimail.c@mn (McAfee), WORM_MIMAIL.C
(Trend Micro), W32/Mimail-C (Sophos), I-Worm.Mimail.c (Kaspersky),
Win32.Mimail.C (Computer Associates), MiMail sfrutta una delle più antiche
armi dei codici maligni: la curiosità per le immagini a sfondo erotico. Il worm MiMail C può essere riconosciuto facilmente perchè proviene sempre dall’indirizzo (james@tuodominiodiposta), perchè l’allegato si chiama sempre photos.zip e l’oggetto dell’e-mail è sempre: Re[2]:our private photos. Proprio questo oggetto, assieme al corpo del messaggio, potrebbe essere la variante che ha favorito la diffusione del worm, con le allettanti promesse di foto sexy. Una volta infettata la
macchina, il worm modifica il file di registro, raccoglie tutti gli indirizzi
email che riesce a trovare sul computer, con l’eccezione degli indirizzi
contenuti in alcuni generi di file (come .exe o .gif), inserisce gli
indirizzi trovati nel file eml.tmp nella directory di Windows e registra le
informazioni contenute nelle finestre aperte di Windows. Nella directory di
Windows il worm crea altri due file (zip.tmp e exe.tmp), che contengono una
copia temporanea del messaggio in spedizione. Il worm contiene un
proprio motore SMTP per la costruzione di messaggi; si auto-invia come
allegato in formato ZIP, procurandosi gli indirizzi e-mail dalla macchina
locale. Oltre a replicarsi
inviando messaggi infetti a tutti gli indirizzi che trova nei file e nella
rubrica del computer dell’utente, MiMail.C spedisce al suo autore le
informazioni che riesce a catturare sulle finestre aperte del computer
vittima. (Fonte: www.securityflop.it) __________________________________________________________________________ Multa di 50.000 dollari
per sito con carenza di privacy Il procuratore generale
di New York Eliot Spitzer ha firmato una sentenza che condanna Victoria’s
Secret, che commercia in biancheria intima femminile, al pagamento di una
multa di 50.000 dollari per non aver ottemperato correttamente a difendere la
privacy dei propri clienti online. Victoria’s Secret, una
divisione della società Limited Brands, aveva lasciato alcune falle di
sicurezza nel proprio sito web che permettevano ai visitatori di sbirciare
negli ordini dei clienti. La causa che ha portato
alla condanna di Victoria’s Secret è iniziata da un episodio dello scorso
novembre, quando Jason Sudowski, un cliente del Connecticut che voleva
ordinare biancheria intima da donare alla propria amata, si accorse che
riusciva a vedere il contenuto degli ordini di altri acquirenti, nome e
indirizzo compresi. Segnalato l’accaduto
alla società, ottenne per tutta risposta una frase del tipo: “Non si leggono
i numeri di carta di credito e quindi non vedo quale sia il problema!” A questo punto è stato
il procuratore generale della contea di New York, Eliot Spitzer ad
incaricarsi di spiegarlo alla società, anche il base alla policy che la
stessa aveva esposto presso il proprio sito. Nel processo che ne è
seguito, infatti, oltre al danno di immagine per la società e la multa di 50
mila dollari, la limited Brands è stata condannata anche a rifondere i danni
a tre clienti che l’avevano citata in giudizio, mentre per altri 560 dello
stato di New York che potrebbero aver subito egual trattamento (in quanto
risulta che da Agosto a Novembre i loro dati non risultavano adeguatamente
protetti), darà fatta una notifica per poi provvedere anche nei loro
confronti a un congruo trattamento di indennizzo. (Fonte: www.securityflop.it) |
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7. EVENTI (Tutti i dettagli sulle manifestazioni sono
disponibili sul sito clusit alla voce EVENTI) |
13 novembre, Roma 2a Giornata Mondiale
della Qualità in Sanità 15 novembre 2003,
Roma Sessione di esami
CISSP presso Hewlett Packard 17-19 novembre 2003,
Milano ISACA Network
Security Conference 17-21 novembre 2003,
Roma Corso per la
certificazione professionale OPST-OSSTMM Professional Security Tester 18 novembre 2003, Milano Internet Security Systems Customer Seminar 19 novembre 2003,
Roma Presentazione della
Collana “DIRITTO DELLE NUOVE TECNOLOGIE” 21-22 novembre 2003,
Bologna Italian Cyberspace
and Law Conference 26-27 novembre 2003,
Parigi Le salon de la
sécurité informatique 26-27 novembre 2003,
Milano Network Security
Forum 27 novembre 2003,
Udine Presso l’Università
degli Studi di Udine “Tutti i vantaggi
della Rete...senza rischi 2003” "La
pianificazione delle emergenze e la gestione delle crisi" 1-4
dicembre 2003, Milano Certified course
Responsabile Protocollo Informatico 1-5 dicembre 2003,
Milano Mastercourse
Security Manager 15-19 dicembre 2003,
Milano Corso per la
certificazione professionale OPST-OSSTMM Professional Security Tester 15-16 gennaio 2004,
Roma “Il Computer Crime
nelle Aziende e nella P.A.: tecniche di intervento e strategie di
prevenzione” 11-13 febbraio 2004,
Milano INFOSESCURITY Italia
2004 |
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Per cancellarsi
dalla mailing-list inviare una e-mail a info@clusit.it specificando nel Subject: REMOVE con l'indirizzo
e-mail da eliminare |
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CLUSIT - ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA SICUREZZA
INFORMATICA* Dipartimento di Informatica e
Comunicazione - Università degli Studi di Milano Via Comelico 39 - 20135 MILANO -
cell. 347.2319285 * associazione
senza fini di lucro, costituita il 4 luglio 2000 |
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informazioni relative al Copyright: |
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